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L'Atlante Tecnologico Italia 2012 è online!

I parchi scientifici e tecnologici insieme ai distretti tecnologici e ai centri di eccellenza si evolvono sempre di più come nodi di raccordo e di interscambio tra ricerca ed economia. Localizzati lungo tutta la penisola, perseguono tra loro fini analoghi: sia la promozione dei rispettivi territori che lo sviluppo degli istituti di ricerca e delle aziende insediate così come l’incremento delle collaborazioni internazionali sono gli obiettivi prioritari dei parchi, distretti e centri. Cliccare qui per l'atlante...

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Innovazione: la chiave per l'uscita dalla crisi

Nell'anno 2011, le imprese tedesche hanno investito in modo decsio nel campo delle innovazioni. Molte di essi hanno utilizzato la crisi del 2008/2009 per sviluppare nuovi prodotti e per posizionarli successivamente, nella ripresa sui mercati, compensando in questo modo la spesa maggiore iniziale per il miglioramento dei processi con un sensibile abbassamento dei costi in seguito.

A questi risultati giunge il rapporto sull'innovazione pubblicato dal Zentrum für europäische Wirtschaftsforschung ZEW (centro per la ricerca economica europea), che si basa sull'interpello di più di 15.000 aziende tedesche.

La spesa per Innovazioni, che comprende le spese per ricerca e svilluppo, gli investimenti per nuovi prodotti e per la loro introduzione sui mercati, ha raggiunto già nel 2010 i 121 Miliardi di Euro ed era attesa di salire, nel corso del 2011, a 130 Miliardi, battendo in questo modo il record precedente del 2008 con 126 Miliardi Euro. Queste stime non tengono conto delle aspettative congiunturali migliori degli imprenditori sivllupatesi nel corso del 2011 che potrebbero indicare valore annuo complessivo ancora più elevato.

L'intensità di innovazione, vale a dire la percentuale delle spese per l'innovazione rispetto al fatturato complessivo è rimasta invariata nel 2010, raggiungendo il 2,6%. L'andamento di questa variabile nei servizi tende a salire, mentre essa scendeva – partendo da un livello più elevato – nell'industria.

La percentuale delle imprese considerate „innovatori tedeschi“ è particolarmente elevata nei settori chimico-farmaceutico (89%), elettronica, ICT, automotive e industria meccanica (rispettativamente 70%). Poco carattere innovativo mostrano i settori trasporti, rifornimento di acqua nonché servizi per le imprese nonché le piccole e medie imprese, che hanno perso ulteriore terreno nel campo delle spese per innovazioni.

Su scala internazionale, l'economia tedesca si presenta particolarmente innovativa; valori di innovazione più elevati sono stati raggiunti soltanto da Svezia, Finlandia, Svizzera e Giappone (per gli Stati Uniti non esistono statistiche affidabili), che spendono regolarmente una parte notevolmente più consistente del loro PIL in ricerca e sviluppo.